Convegno "Dalla mostra storico documentaria Pasquale Galliano Magno: una vita per la libertà, la legalità, la giustizia sociale alla disamina dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo in chiave nazionale e internazionale...

Chieti Tribunale - Ordine degli avvocati della provicncia di Chieti e dalla Presidenza del Tribunale di Chieti

7 febbraio 2018 - Convegno

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7 febbraio 2018

Seconda giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

CONVEGNO

Promosso dall'Ordine degli avvocati e dalla Presidenza del Tribunale di Chieti con la collaborazione Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise di Pescara

Chieti PALAZZO DI GIUSTIZIA, ore 15,00

 

Dalla mostra storico documentaria Pasquale Galliano Magno: una vita per la libertà, la legalità, la giustizia sociale  alla Disamina dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo in chiave nazionale e internazionale. Come gestire le prevaricazioni e prepotenze off-line e on-line

 La mostra, è stata realizzata dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise e dallo storico prof. Filippo Paziente, che ne sarà anche relatore, è un tributo di riconoscenza a un uomo di alto profilo morale, che ha onorato l’Abruzzo con l’inflessibile resistenza al fascismo e l’operosa partecipazione alla sua ricostruzione dalle macerie della guerra.

 Il percorso espositivo ha una struttura didattica e scientifica e una narrazione supportata da una cospicua documentazione. Per queste caratteristiche è fruibile soprattutto dai giovani studenti, oltre che dagli appassionati di studi storici.

Pasquale Galliano Magno nasce a Orsogna (CH) il 25 febbraio 1896 da Eugenio Magno, notaio, e da Maria Felice Eliseo – detta “Felicetta” - casalinga. Dopo essersi diplomato, nell’anno scolastico 1914-1915, presso il Regio Liceo Ginnasio “G.B. Vico” di Chieti (evento giocosamente ricordato con la poesia Ave Liceo), si iscrive all’Università di Macerata (vi conseguirà la laurea di Giurisprudenza il 26 novembre 1921).

Nella temperie del primo dopoguerra matura un orientamento politico sensibile ai problemi sociali. Tale orientamento è rafforzato dalla costituzione, il 6 luglio 1919, da parte del prof. Guido Torrese, della prima Camera del Lavoro in provincia, e soprattutto dall’incontro col giovane deputato Giacomo Matteotti, avvenuto a Chieti durante la celebrazione il Primo Maggio del 1920 della festa dei lavoratori. Si iscrive al Partito Socialista, costituisce una sezione del partito a Orsogna e partecipa attivamente alla vita politica. Nelle elezioni amministrative del 1920 guida i compagni alla conquista del suo Comune ed è eletto sindaco. Gli squadristi con ripetute violenze e le autorità con straordinarie misure di vigilanza tentano di fiaccarne l’impegno nella difesa della libertà e della giustizia sociale, ma egli mantiene sempre la schiena dritta e non abiura le sue idee.

Il 2 giugno 1924 denuncia i brogli e le violenze commessi dai fascisti a Orsogna durante le elezioni amministrative gestite da Raffaele Paolucci, suo acerrimo avversario politico. È costretto al bando dalla sua terra e a trasferirsi a Chieti, ove esercita la professione di avvocato.

Dopo l’assassinio di Matteotti guida in provincia l’estrema opposizione al nascente regime mussoliniano. Nel marzo del 1926 Titta Velia Matteotti, nel processo agli assassini del marito, affida al “matteottiano” Magno la difesa dei legittimi interessi della famiglia. Le autorità fasciste rafforzano la vigilanza sul “sovversivo” iscrivendolo nel giugno 1927 nello Schedario Politico Centrale, da cui sarà radiato solo nel dicembre 1938.

A dicembre del 1936 si trasferisce con la famiglia a Pescara. Nel dopoguerra svolge numerosi incarichi politici e amministrativi: è presidente del Comitato di Liberazione Nazionale, vicepresidente della Provincia di Pescara, componente della Commissione provinciale di epurazione, presidente dell’Ospedale Civile di Pescara, commissario governativo alle Ferrovie Elettriche abruzzesi, presidente del Consorzio per l’acquedotto della Valle di Foro.

L'intera vita di Pasquale Galliano Magno è stata spesa nel contrasto alle prevaricazioni e in aiuto dei più deboli, con la convinzione della centralità della dignità umana, che andava difesa anche a rischio della sua stessa vita.

Questo costituisce una riflessione e un aggancio per il contrasto agli attuali comportamenti di violenza e di sopraffazione, quali il bullismo e il cyberbullismo, che vedono coinvolti un numero sempre crescente di adolescenti, con conseguenze spesso tragiche.

Relatrice su questo ultimo tema sarà la dottoressa Adriana Battaglia, esperta nel campo del disagio giovanile. La presenza in Abruzzo di Adriana Battaglia e la sua disponibilità generosamente accordata, ci offre una opportunità formativa e informativa su un tema “sensibile” e di pressante attualità.

Ex dirigente scolastico di un istituto di istruzione superiore, giornalista e valutatrice dei progetti della Commissione Europea, ha ricoperto incarichi ministeriali e regionali. E’ laureata in Lettere e in Giurisprudenza e ha conseguito titoli di Master c/o Università Bocconi per Dirigenza di Pubbliche Amministrazioni e in Sistemi avanzati di Europrogettazione (Bruxelles). E’ Referente Scientifica del progetto europeo “I AM NOT SCARED” e lavora con un partenariato di molti paesi europei, quali Germania, Inghilterra, Spagna, Belgio, Romania, Bulgaria, Lituania.

Ha tenuto numerosissime conferenze sul bullismo, in Italia e in Europa, privilegiando l’importanza delle dinamiche psicopedagogiche, come strategie applicabili al contrasto del fenomeno, con costante riferimento alle neuroscienze. In qualità di Referente Scientifica Europea sul bullismo, ha ritirato il premio MEA LUX nel 2011 a Giardini Naxos in Sicilia. In Italia sta collaborando con Università, Policy Makers, centri di recupero, Magistratura, Interforze, Scuole e vari Enti per la formazione degli educatori sul fenomeno del bullismo.

Ha pubblicato vari testi sul fenomeno del bullismo:

 Io non ho paura, Storie di vittime e di bulli, Ed. Franco Angeli.

Battle against bullying Ed. Velar.

Strategie europee per combattere il bullismo, Ed. Velar.

 Dallo studio degli argomenti presentati dalla mostra e dalla sensibilizzazione nei confronti del contrasto al bullismo, gli studenti potranno esprimere la loro collaborazione attiva nel contrasto a questo fenomeno attraverso la libera produzione di filmati da riversare su you tube, che parteciperanno a una sorta di concorso scolastico per classi, progetto da realizzarsi in compartecipazione con “I am not scared” e i responsabili delle istituzioni scolastiche.

Ai docenti e agli avvocati che parteciperanno al Convegno del 7 febbraio, saranno riconosciuti crediti formativi a valere nel triennio 2017-2019.

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